La ndragheta torna a sparare e lo fa il giorno di natale. La mafia spara solo quando si sente minacciata

Dopo anni di pace, nonostante la strage di Duisburg nel 2007, la Ndragheta torna a sparare per punire il fratello di un pentito.   Il fratello di Marcello Bruzzese ( ex pentito ) è stato freddato con 30 colpi di pistola da due killer a volto coperto.
Il Ministro Salvini sembrava ignorare l’accaduto. Una mossa politica? Forse dettata dal fatto che la ndragheta cerca di fare pulizia e di vendicarsi contro chi ha parlato dei collegamenti tra mafia, politica, esercizi commerciali, appalti e gioco d’azzardo?
La Ndragheta come dice il procuratore Nicola Gratteri non ha colore politico, si infiltra laddove vi è un cavallo vincente per continuare a garantirsi gli appalti e una sorta di attività clientelare. Come mai nessuno sapeva nulla? Perché in quel momento la vittima era sola? Ci sono indagini giornalistiche in corso sulla compravendita di voti all’estero inquinati dalla mafia calabrese e taroccati dalla stessa. Molti di questi voti erano indirizzati al M5S, ma sono stati affossati da persone all’interno delle ambasciate e dei consolati per favorire un noto partito di destra…..(Qui) l’inchiesta delle Iene

Le Ndrine hanno espanso i loro territori ben oltre i territori nazionali, riciclando i proventi nelle attività commerciali, negli appalti e nell’edilizia. La mafia calabrese ha subappaltato il lavoro sporco riguardante il traffico di droga, prostituzione, armi, esseri umani alla mafia albanese, dividendo il territorio. La mafia albanese invece ha a sua volta subappaltato il lavoro alla mafia nigeriana, almeno in Italia. Quando si spezzano gli equilibri la mafia torna ad essere ciò che è stata, lo abbiamo già visto a Roma, con l’inchiesta su mafia Capitale e Carminati

Forse la Legge spazzacorotti e la riapertura di alcune indagini ha indispettito chi per anni ha fatto affari con lo Stato

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