Sanità, la bufala di Repubblica su chi “eserciterà senza titoli”

A sbufalare LaRepubblica stavolta è la rivista di medicina “Salute33” che scrive testuale: “Nessuna sanatoria per abusivi, nessuna tutela a soggetti senza titolo come falsamente si legge su “La Repubblica.it”, bensì differentemente la tutela di lavoratori impegnati in alcuni casi già da oltre venti anni in strutture pubbliche e private certamente possessori di titoli perfettamente abilitanti legittimamente acquisiti presso Università e Istituti di formazione professionale riconosciuti”.

Il M5s chiarisce inoltre che:

a) L’emendamento non è una sanatoria, ma l’unico modo possibile per evitare che 20 mila persone si ritrovino da un giorno all’altro licenziate o a non poter più esercitare un’attività per cui avevano i titoli previsti dalla legge fino all’entrata in vigore del decreto Lorenzin. Evitiamo questa assurdità, senza togliere nulla agli operatori iscritti all’albo e senza equipararli a loro.

b) Si badi bene a non confondere il concetto “elenchi speciali” con “albo”. Non si tratta di iscrizione all’albo, possibile esclusivamente a coloro che ne hanno i titoli, cioè a coloro che hanno conseguito la laurea o titolo equipollente o equivalente. L’elenco speciale ad esaurimento è un registro nel quale inserire coloro che rispondono ai requisiti previsti dall’emendamento, e che abbiamo deciso di sottoporre all’ordine ai fini di un maggior controllo del rispetto dei requisiti richiesti.

c) non è prevista in alcun modo l’equiparazione ai titoli. L’obiettivo è solo evitare che professionisti di riconosciuta competenza perdano il posto di lavoro.