Tutte le balle sul taglio delle pensioni…

Un colpo netto viene dato alle pensioni, ma solamente alle pensioni d’oro al di sopra di una certa cifra. Per le pensioni dai 1500 euro fino ai 5000 euro, viene fatta una rivalutazione in base all’inflazione, ciò significa che questa aumenterà ma con scarti minimi di pochi in euro in base alla fascia. Ecco è il grafico pubblicato dal M5S:

Non capiamo dove i giornaloni vedano tagli al di sopra dei 1522€, visto che si parla di implementazione e riduzione della stessa e non propriamente di tagli, come spiega in questo video Alessio Villarosa M5S

FACT CHECKING – TUTTA LA VERITÀ SULLE… – Alessio Villarosa_SD

I veri ritocchi vengono fatti per le pensioni superiori ai 100 mila euro annui con tagli che vanno dal 20% fino al 40% per chi ne percepisce oltre 500 mila. Quei soldi tagliati verranno reintegrati nel sistema per l’aumento delle pensioni minime che da 507,42 € passeranno a 780 €.
Come sempre i Sindacati che hanno taciuto per anni, mentre i lavoratori e gli anziani subivano ogni tipo di ingiuria, hanno deciso di tornare a far sentire la loro voce, forse per fingere di pulirsi la coscienza. CSIL, UIL E CGIL richiamano manifestazioni in tutte le piazze dicendo bugie ai pensionati. Probabilmente non digeriscono una manovra che ridà dignità a chi è in difficoltà. Nel contempo al governo qualcuno manifesta la sua intenzione a voler tagliare gli stipendi d’oro anche di questi ultimi. Aspetteremo di vedere cosa farà la Triplice Alleanza