Vaccini, Grillo ha cambiato idea? No, era già favorevole…

Basterebbe leggere i post pubblicati sul blog ufficiale per capire che Beppe Grillo non “ha cambiato idea” ma è sempre stato favorevole ai vaccini.

Il “Patto trasversale per la scienza” sottoscritto oggi da Beppe Grillo non parla di “obbligo di vaccinazione” (pratica verso la quale il M5s ha posizioni contrarie) ma di “sostegno alla Scienza”, “lotta alla pseudoscienza e/o pseudomedicina”, “sostegno all’informazione sulla Scienza”.

Qui di seguito una carrellata di post sui vaccini pubblicati sul Blog delle Stelle:

Il MoVimento 5 Stelle è per la massima copertura vaccinale (20 maggio 2017): “…siamo favorevoli all’introduzione di misure di obbligatorietà per vaccini che proteggono da malattie per le quali esiste una reale emergenza epidemica (come esiste al momento per il morbillo). […] Il M5s rimane favorevole allo sviluppo di una politica di raccomandazione dei vaccini capillare nel territorio, sostenuta dalle necessarie risorse finanziarie ed infrastrutturali, affinchè le famiglie siano accompagnate dai propri pediatri e dai propri medici verso la vaccinazione, e affinche’ venga rimosso ogni ostacolo pratico alla vaccinazione stesso. […] Va da se’ che questo tipo di approccio non può essere considerato ne’ interpretato in alcun modo come una posizione più morbida nei confronti dell’anti-vaccinismo, che è un fenomeno senza alcuna base scientifica che noi rigettiamo completamente“.

Vaccini, il principio della raccomandazione per aumentare la copertura (4 maggio 2017): “…Stabilito con la massima chiarezza l’obiettivo di assicurare nella popolazione la copertura più alta possibile per quei vaccini la cui efficacia e sicurezza sono state dimostrate scientificamente, la discussione è su come meglio raggiungere questo scopo. Le vaccinazioni sono implementate a livello nazionale attraverso i cosiddetti “piani nazionali di vaccinazioni (o immunizzazioni)” che differiscono da paese a paese. Le strategie adottate nei piani nazionali ruotano intorno a due principi fondamentali: il principio dell’obbligatorietà ed il principio della raccomandazione. […] L’obbligatorietà vaccinale è di fatto una misura coercitiva verso i genitori dei bambini, introdotta più di cinquanta anni fa come misura di prevenzione resa necessaria da specifiche emergenze epidemiche o endemiche ed introdotta allo scopo di garantire un intervento di immunizzazione omogeneo, costante e tempestivo in tutto il Paese. […] Non emergono infatti differenze significative nelle coperture vaccinali tra i paesi che rendono obbligatorie e quelli che raccomandano le vaccinazioni più importanti, ed infatti alcuni paesi a più alta copertura vaccinale, come la Svezia, non prevedono alcun obbligo. […] Il concetto di raccomandazione scaturisce da quello più ampio di “promozione” della salute che è alla base di qualsiasi efficace azione preventiva ed intende favorire l’esercizio cosciente della libera scelta sia nell’interesse della salute dei propri figli che nell’interesse collettivo. Molti studi condotti negli Stati Uniti suggeriscono che il metodo migliore per avere coperture vaccinali elevate non è la promozione di misure “punitive” verso chi non vaccina i figli, ma la rimozione attiva e capillare di qualunque “ostacolo” pratico alla vaccinazione”.

Fermeremo il decreto Lorenzin (16 giugno 2017): “…Come abbiamo sempre detto, riteniamo i vaccini fondamentali nella prevenzione delle malattie e il nostro obiettivo è garantire la massima copertura vaccinale nel Paese. Come raggiungere questo obiettivo? Il decreto Lorenzin punta tutto sulla coercizione, esponendosi al rischio, pericolosissimo, di ottenere l’effetto contrario, perché in presenza di genitori preoccupati o dubbiosi sulla vaccinazione, l’obbligo rischia di scoraggiarli ulteriormente. […] Per questo la proposta di legge del MoVimento 5 Stelle, presentata in Senato, lascia invariata la legislazione vigente in tema di vaccini, introducendo però la formulazione monodose, e punta sulla raccomandazione come metodo per ottenere la maggiore copertura vaccinale possibile. Raccomandazione significa aumentare l’adesione consapevole della popolazione alle vaccinazioni, attraverso campagne di vaccinazione ed efficaci programmi di comunicazione tra medici e genitori, in modo da sviluppare un senso più alto di partecipazione dell’individuo alla gestione della salute pubblica”.

Il calo delle vaccinazioni è un fallimento del governo Renzi (3 maggio 2017) – Sen Paola TAVERNA: “…Il MoVimento 5 Stelle, invece, ha a cuore la salute dei cittadini, da sempre, e vuole che nel Paese ci sia la più ampia copertura vaccinale possibile. Vuole cittadini vaccinati e consapevoli. […] Anche i dati europei confermano che una buona politica della raccomandazione, che non lascia le famiglie sole e abbandonate, favorisce la massima copertura vaccinale“.

Obbligo dei vaccini, se Nature dà ragione a Di Maio (20 gennaio 2018): “… Nature, una delle principali riviste scientifiche del mondo, non Topolino, ha, in un editoriale appena uscito, espresso delle perplessità sulla nuova legge approvata in Francia (analoga a quella italiana) per rendere obbligatori undici vaccini“.

Dire che il MoVimento 5 Stelle è ”contro i vaccini” è una sciocchezza (20 aprile 2017): “…L’ipotizzata associazione tra vaccini e autismo era il risultato di uno studio fraudolento ed è stata smentita in modo definitivo da numerosi altri studi. Ogni “opinione” contraria non è scienza, ma pseudo-scienza”.