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Il dramma di Angelo, morto di freddo in strada. Aveva chiesto aiuto al sindaco in TV

AVELLINO – E’ stato trovato all’interno del Mercatone di Avellino in via Quattrograne, il corpo senza vita di Angelo Lanzaro, 43enne senza fissa dimora, originario di Visciano in provincia di Napoli. Angelo, aveva una compagna e 3 figli. Da circa un anno, però, aveva avuto enormi difficoltà che lo avevano costretto a vivere di stenti, accampandosi nella struttura abbandonata e malridotta. Con lui vivevano altri due uomini coi quali condivideva un’amicizia nata proprio nella disperazione.
 
A determinare la morte dell’uomo è stato proprio l’abbassamento drastico delle temperature di questi giorni. Angelo non ha retto al freddo: questa mattina Sergio,uno dei suoi amici che gli dormiva di fianco, lo ha visto livido, ha cercato di rianimarlo, ma ormai non c’era più nulla da fare.Una tragedia annunciata perché tutti sapevano dei senzatetto che vivevano al freddo e nello sporco della struttura. Dormivano uno accanto all’altro Sergio e Angelo da almeno un anno, e con loro un rumeno che lì dentro invece dorme da 10 anni.
 
In quel dedalo infernale del Mercatone, in quel profondo inferno di disperazione ha trovato la morte. Non ha retto al crollo termico. I tre amici tentavano di farsi coraggio in quel box. Poi, stamattina, la tragedia.Il 43enne in un video denuncia a dicembre all’emittente irpina Tele Nostra aveva chiesto aiuto al Sindaco per la sua situazione. Un appello che però è rimasto inascoltato e questa notte Angelo ha lasciato la moglie e i suoi tre figli a cui tanto desiderava regalare un Natale da famiglia normale. In tanti ora chiedono le dimissioni del sindaco Foti e della sua giunta: “un obbligo per chi ha coscienza e dignità”.

L’INTERVISTA DI ANGELO A TELE NOSTRA

ilmeridianonews.it

Lasciamo morire gli italiani così,pero’ poi piangiamo per i clandestini.

Milano: due senzatetto italiani morti in 48 ore

Milano, 53enne muore di freddo: era costretto a vivere nei giardini pubblici

Quando la persona che era con lui ha dato l’allarme, purtroppo, non c’era già più nulla da fare. I soccorritori del 118, intervenuti sul posto con due ambulanze e un’auto medica, non hanno potuto far altro che cercare di rianimarlo e poi constatare il decesso.

Un uomo di cinquantatré anni, italiano, è morto verso le due della notte tra venerdì e sabato all’interno di un parchetto pubblico in viale Ortles, all’angolo con via Calabiana.

A chiedere l’aiuto del 118 è stata una donna, di nazionalità polacca, che si trovava con la vittima al momento del decesso. Dai primi accertamenti dei carabinieri, sembra che il cinquantatreenne fosse un senzatetto che stesse trascorrendo la notte nel parchetto. Non è chiaro, però, se ad ucciderlo sia stato il freddo o un infarto dovuto a qualche patologia.

A rendere ancora più drammatico il tutto, la presenza – a pochi metri dal luogo del dramma – della casa d’accoglienza “Enzo Jannacci” del comune di Milano, dedicata proprio ai senzatetto e alle persone in difficoltà.

Soltanto venerdì mattina, un altro clochard – un italiano di circa sessanta anni – aveva trovato la morte nel rifugio di fortuna che si era costruito in via Quarenghi, zona Bonola. L’uomo era stato trovato senza vita verso le otto del mattina e – come specificato dal Comune – la sera prima era stato visitato dal 118 e aveva rifiutato un letto in una struttura di palazzo Marino. La cronaca di Milano Today

fonte: today.it

Nel frattempo, una nave della Marina è approdata oggi nel porto di Palermo con a bordo 1.045 migranti. I clandestini, di varia nazionalità, sono accolti dalla task force coordinata dalla Prefettura di Palermo. Sulla banchina ci sono i sanitari dell’Asp e i volontari della Caritas e della Croce Rossa.