White sugar kills you! ( Lo zucchero bianco ti ucciderá!)

By chef Gianmaria Parente

Quando vivevo ad Amsterdam ero solito trascorrere le mie giornate in quei simpatici e caratteristici negozietti olandesi, dove rilassati e perché no, bere anche qualcosa di caldo. Un the ad esempio.

Una sera, tra le tante, mi fermai in uno di questi, e chiesi appunto un thè o un infusione non ricordo, ma sul tavolino c’erano solo delle bustine di zucchero di canna grezzo ( si, ai tempi bevevo thè e caffè zuccherato. Ora ho capito che per apprezzarne i sapori è meglio senza) quindi chiesi alla barista, una signora sulla cinquantina dall’aspetto giovanile, dello zucchero bianco, ma lei prontamente esclamò, WHITE SUGAR KILLS YOU.

Mi convinse.

Però vediamo cos’è lo zucchero.

Gli zuccheri si dividono in due grandi famiglie, zuccheri semplici e zuccheri complessi.

Quelli che mi interessano in questo articolo sono gli zuccheri semplici, che possono essere monosaccaridi, ovvero glucosio fruttosio ecc. O disaccaridi, che si ottengono dall’unione chimica di due monosaccaridi. 

Dall’unione di una molecola glucosio e una di fruttosio arriviamo al grande protagonista, il saccarosio, ovvero il normale zucchero da tavola.

Il saccarosio viene estratto dalla canna da zucchero o dalla barbabietola.

Anche se la molecola è esattamente la stessa, diversi sono i residui, anche chiamati melassa. Mentre i residui della barbabietola non sono gradevoli al palato e vengono eliminati completamente. Quelli della canna da zucchero sono apprezzati al gusto, quindi è possibile trovare in commercio zucchero di canna grezzo.

Per molto tempo lo zucchero più bianco e raffinato veniva considerato più pregiato e costoso. Oggi invece lo zucchero meno raffinato,nonostante costi meno produrlo,è venduto a un prezzo superiore.

Per la sua coltivazione la canna da zucchero necessita di un clima equatoriale e tropicale. I maggiori produttori sono Brasile,Colombia,Messico,l’India,la Cina e la Thailandia, mentre in Europa è limitata a piccole piantagioni in Spagna,dove nelle isole Canarie, ad esempio (che sarebbero Europa solo politicamente e non geograficamente) la sua coltivazione è destinata per lo più alla produzione di rum locale. 

Mentre per quanto riguarda la barbabietola da zucchero e la sua coltivazione, c’è bisogno di un clima temperato, quindi più adatta alle regioni europee.

Considerando che lo zucchero grezzo di canna è semplicemente uno zucchero che ha subito una raffinazione parziale e le piccole quantità di sali minerali presenti nella melassa sono del tutto insignificanti, dal punto di vista nutrizionale possiamo affermare che lo zucchero di canna grezzo e lo zucchero bianco,estratto dalla barbabietola, sono praticamente identici.

È da tenere in conto,invece, l’impatto ambientale che essi hanno. Scegliere un prodotto nazionale consentirebbe (e non solo per lo zucchero) di abbassare l’enorme costo ambientale del trasporto.

In italia ad esempio circa diecimila aziende producono barbabietola da zucchero.

Tuttavia molte di esse coltivano con metodi intensivi, utilizzando un elevato numero di pesticidi.

Scegliamo quindi quale prodotto comprare in base alle nostre esigenze personali, che sia possibilmente di agricoltura biologica e a km0, ma impariamo soprattutto a limitarne il consumo e di evitare l’acquisto di prodotti industriali e bevande gassate ad alto contenuto di zuccheri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Translate »
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: